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La Bayadère, il balletto classico

Magia, Maestosità, Costumi e storia dell’opera

A maggio 2024 è iniziata la messa in scena presso il Teatro La scala del balletto classico “La Bayadere” con il Corpo di Ballo e l’ Orchestra del Teatro. Vediamo insieme la storia, le particolarità e la messa in scena di quest’opera che ha fatto la storia nel repertorio del balletto classico mondiale.

La Bayadère: la nascita

“La Bayadère”, è un capolavoro del repertorio ballettistico creato nel 1877 per il Teatro Bolshoi Kamenny di San Pietroburgo. Quest’opera ha resistito alla prova del tempo, nonostante i suoi inizi difficili. Molte produzioni successive hanno adattato e rivisitato l’opera, mantenendone viva la magia e l’essenza. Rudolf Nureyev e Natalia Makarova hanno coreografato e portato in scena quella più famosa con musiche di Ludwig Minkus, che continua ancora oggi ad essere un pilastro per le compagnie di balletto di tutto il mondo.

foto: galleria spazio danza ballerina: Ilaria Pesavento

La Trama: Un Amore Tragico e Mistico

“La Bayadère” racconta una storia d’amore tragico ambientata nell’India mitologica. Al centro della trama ci sono Nikiya, una bellissima bayadère (una danzatrice del tempio), e Solor, un nobile guerriero. La loro passione proibita viene ostacolata da intrighi e gelosie, Solor è infatti promesso sposo a Gamzatti, figlia del Rajah.

Gamzatti in preda alla gelosia manda a Nikiya un cesto di fiori che contiene un serpente velenoso, che morde la Bayadère portandola alla morte.

Uno degli elementi più noti e amati di “La Bayadère” è il “Regno delle Ombre”, un atto in cui Solor, in un sogno oppiaceo, vede lo spirito di Nikiya e altre 32 ombre discendere con grazia da un pendio in una scena che rappresenta una delle più grandi sfide tecniche e artistiche per ogni compagnia di balletto. Questa sequenza è celebrata per la sua bellezza ipnotica e per la precisione richiesta dalle ballerine, che devono eseguire movimenti perfettamente sincronizzati e armoniosi.

Alla fine dell’opera durante le nozze fra Solor e Gamzatti il tempio crolla seppellendo tutti i partecipanti sotto le macerie.

Storia e Rilevanza

Creato nel 1877 per il Teatro Bolshoi Kamenny di San Pietroburgo, “La Bayadère” ha resistito alla prova del tempo, nonostante i suoi inizi difficili. Molte produzioni successive hanno adattato e rivisitato l’opera, mantenendone viva la magia e l’essenza. Rudolf Nureyev e Natalia Makarova sono tra i grandi nomi che hanno contribuito a portare “La Bayadère” al pubblico occidentale, arricchendo ulteriormente il repertorio classico con la loro interpretazione e coreografia.

Costumi Scenici: Splendore e Dettagli

I costumi di “La Bayadère” sono essenziali per evocare l’ambientazione e il periodo storico. Ricchi di dettagli e ornamenti, questi abiti sono progettati per rispecchiare l’opulenza e la spiritualità dell’India antica, con corpetti che spesso scoprono l’addome e pantaloni o gonne morbidi con movimenti e trasparenze. I costumi non sono solo abiti di scena; sono elementi narrativi che aiutano a definire i personaggi, i loro stati d’animo e le loro relazioni. I tessuti scintillanti e i dettagli raffinati dei costumi di Nikiya riflettono la sua natura divina e pura, mentre i costumi più scuri e austeri di altri personaggi suggeriscono tradimento e conflitto.

Ecco alcuni elementi chiave dei costumi:

  1. Le Bayadères: Le danzatrici del tempio, come Nikiya, indossano sari e abiti ispirati alla tradizione indiana, arricchiti con gioielli scintillanti, perle e ricami dorati. I loro costumi, spesso in tonalità pastello, contribuiscono a creare un’aura di purezza e grazia.
  2. Solor e i Guerrieri: I costumi maschili sono altrettanto elaborati, con tuniche e pantaloni decorati, sfarzosi turbanti e mantelli che suggeriscono nobiltà e coraggio. I colori vivaci e i tessuti pregiati aggiungono un senso di grandezza e forza.
  3. Le Ombre: Nel “Regno delle Ombre”, le ballerine indossano tutù bianchi che simboleggiano purezza e spiritualità. Questi costumi, semplici ma eleganti, permettono ai movimenti delicati e precisi delle danzatrici di risaltare, creando un effetto visivo mozzafiato.

Variazioni e assoli più famosi

Nel balletto classico “La Bayadère”, ci sono diverse variazioni che sono particolarmente famose e frequentemente riprese. Queste variazioni non solo mettono in risalto le abilità tecniche dei ballerini, ma sono anche fondamentali per lo sviluppo narrativo del balletto. Ecco alcune delle più celebri:

  1. La Variazione di Nikiya nell’Atto delle Ombre
    • Questa variazione è una delle più iconiche e rappresentative del balletto. Nikiya, ormai uno spirito, esegue una danza eterea e lirica che richiede grande controllo e delicatezza. La sua esecuzione riflette la purezza e la tragedia del personaggio. Solitamente la solista in questo pezzo è vestita di bianco con gonna morbida o tutulette e corpetto decorato con la pancia scoperta.
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  2. La Variazione di Solor
    • Solor ha una variazione potente e virtuosistica che mette in risalto le sue capacità atletiche e tecniche. Questa variazione è nota per i salti spettacolari e le pirouette precise, che dimostrano la forza e la nobiltà del guerriero. Il solista è spesso vestito con dei leggins e una casacca scura decorata.
  3. La Danza dei Foulard
    • Solitamente nel terzo atto dell’opera solisti e ballerini eseguono coreografie che includono l’utilizzo di lunghe sciarpe e foulard che aggiungono un elemento scenico visivamente affascinante e rappresentativo dell’opera.
  4. La Variazione di Gamzatti
    • Gamzatti, la rivale di Nikiya, ha una variazione potente e dinamica. Questa danza mette in evidenza la sua forza e determinazione, con movimenti ampi e decisi. Il costume di gamzatti è spesso un tutù dorato ampliamente decorato e indossa spesso corone preziose sul capo in quanto figlia del rajah.
  5. La Danza delle Ombre
    • Anche se non è una variazione solistica, il “Regno delle Ombre” è una delle sequenze più celebri di tutto il balletto classico. Le 32 ballerine che interpretano le ombre eseguono movimenti sincronizzati e delicati, creando un effetto visivo ipnotico e maestoso.

Queste variazioni sono spesso eseguite nei gala di balletto e nei concorsi, poiché rappresentano al meglio la tecnica e l’arte del balletto classico. La loro bellezza e complessità continuano a incantare sia i ballerini che il pubblico, mantenendo viva la magia di “La Bayadère” attraverso le generazioni.

Conclusione

“La Bayadère” rimane una testimonianza della maestria artistica del balletto classico, un’opera che continua a ispirare e commuovere il pubblico di tutto il mondo. Ogni rappresentazione è un tributo alla dedizione e al talento di generazioni di ballerini e coreografi che hanno contribuito a preservare e innovare questa splendida arte. Se non avete mai visto “La Bayadère”, vi aspetta un viaggio indimenticabile nel cuore del balletto classico.

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